La casa rossa

Il 21 aprile 1954, lo stabile principale di Casa Rossa fu ceduto in fitto alle ACLI provinciali di Bari, per essere adibito a Scuola Permanente di Studi Sociali per la trattazione e risoluzione dei problemi, che interessavano i lavoratori cristiani di Puglia e di Lucania.

Dal 1° agosto 1956
e fino al 1977 il Centro di Studi di Agricoltura – Fondazione “Francesco Gigante”, diretto dal commissario prefettizio Antonio Colucci, attivo una convenzione con il Ministero di Grazia e Giustizia, tramite la Direzione dei Centri rieducazione minorenni delle Puglie di Bari, per l’istituzione nella Casa Rossa di una Casa di Rieducazione minorile maschile con il funzionamento presso di essa di un istituto professionale agrario. L’istituto aveva lo scopo di preparare personale idoneo all’esercizio delle attività di ordine esecutivo nei vari settori dell’agricoltura. Nel dicembre del 1956 iniziò a funzionare l’Istituto professionale per l’agricoltura, in convenzione con il Ministero di Grazia e Giustizia, annesso alla Casa rieducazione minorenni di Alberobello, sita nella Casa Rossa, con la finalità di istruire e di dotare di un diploma di qualifica in meccanica agraria gli allievi internati. Nel primo anno di funzionamento dell’Istituto era previsto soltanto un Corso preparatorio, con annesso corso di richiamo scolastico; nell’anno scolastico 1957-58 ci fu un primo corso di qualificazione con tre sezioni: meccanico agricolo, economo aziendale, enologo cantiniere. Dall’anno 1959- 60 i corsi normali di qualificazione diventarono due, con specializzazione in Meccanica agraria, finalizzata ad ottenere la qualifica professionale di Conduttore di macchine agricole. La convenzione fu prorogata di anno in anno. L’Istituto poteva essere frequentato da minori di cui l’Autorità Giudiziaria avesse disposto l’affidamento al servizio sociale ed anche da alunni esterni, ma con la previa autorizzazione del Direttore dei Centri di rieducazione stipulante. Durante i mesi estivi (luglio, agosto e settembre) l’attività teorica era sostituita da esercitazioni teorico-pratiche di azienda per lo stesso numero di ore giornaliere.
Dal 16 maggio 1957 l’Istituto professionale per l’agricoltura presso la Casa Rossa fu intitolato a Renato Moro, padre di Aldo.A partire dall’anno scolastico 1962- 63, la Fondazione tornò a chiedere la statizzazione. L’Istituto Professionale per l’Agricoltura Renato Moro, legalmente riconosciuto, fu soppresso e al suo posto nacque una sede coordinata dell’omologo istituto di Bari, con specializzazione in meccanica agraria.

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